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In questa sezione, troverete le informazioni generali sulla riparazione e la manutenzione indigena del didjeridoos. Mentre invece
per curare i vostri strumenti, con tecniche piu occidentali, potete leggere le note che trovate nella sezione "Vendita" alla voce
"Manutenzione".

Riparazione e manutenzione indigene


Nelle colture aborigene dell'Australia del Nord, i buoni didjeridoos sono molto desiderati e questo è dato dal fatto che, gli
strumenti con le caratteristiche soniche corrette, sono rari e difficili da trovare. Di conseguenza, c'è molto eccitamento ed un
innalzamento generale dello spirito nella Comunità, quando viene trovato e fatto un buon strumento e non sarebbe insolito che
questo didjeridu sia preso immediatamente in prestito, dai suonatori della zona, desiderosi di provarlo.

Fin dall'inizio, vengono fatti diversi sforzi per prolungare la
durata di un buon strumento. Il metodo piu semplice che può
essere adottato è di ricoprire il corpo dello strumento con una
colata di ocra o di una miscela di resina e ocra, anche se
attualmente è più comune dare una guarnizione alla parte
esterna dello strumento, con un rivestimento di colla di PVA.
Attenzione inoltre,questo rivestimento si presterebbe bene
anche per sigillare tutte le perdite d'aria, che sono rattoppate
con tappi di cera d'api naturale, resine della pianta, o altri materiali sintetici di ferramenta.
tapedUp
patches
In passato, gli strumenti che non si usavano, a volte venivano mantenuti tenendoli costantemente umidi in un'insenatura o in un
waterhole(pozza d'acqua). Ciò aveva due funzioni: 1) impedire il restringimento del legno, causato dall'aria secca, con la
conseguente spaccatura del didjeridoo    2) assicurare che lo strumento fosse pronto per l'uso quando si presentava il bisogno.
Attualmente invece, è molto più comune che i didjeridoos si conservino nelle dimore delle famiglie, ad esempio dentro una casa
o al riparo sotto un cespuglio.
Per conservare gli strumenti alloggiati in questo modo, si richiede soltanto la bagnatura periodica del foro con acqua, per alcuni
minuti. Questo viene fatto anche durante gli spettacoli cerimoniali o durante le suonate occasionali nei momenti ricreativi, per
assicurare che il foro dello strumento sia continuamente bagnato e per ottimizzare il suono.

I didjeridoos usati frequentemente per gli eventi ceremoniali o gli scopi ricreativi, sviluppano spesso delle perdite d'aria che
sono dovute al ciclo bagnato-asciutto, a cui gli strumenti sono sottomessi. Queste, vengono rattoppate di nuovo ogni volta che
ne è richiesto. Per le crepe più vaste, un metodo contemporaneo per impedire la fuga d'aria durante il suono, è l'uso di nastro
isolante elettrico avvolto intorno a tutta la lunghezza dello strumento(vedi nella foto qui sotto).
Un Yidaki completamente sigillato
con del nastro isolante elettrico

Mentre in teoria un didjeridu, con le riparazioni addeguate e una manutenzione
costante, potrebbe essere usato per un tempo indefinito, la durata della vita di
un didjeridoo, nella società aborigena, è solitamente di 2 - 3 anni. Comunque
se un buon strumento, che viene utilizzato frequentemente,sara ogni volta
riparato con gli adeguati materiali (nastro isolante elettrico ecc....), manterra,
per tutto il corso della sua vita, le caratteristiche che aveva  allo stato
originario. Tuttavia, quando diventa troppo complicato riparare un vecchio
strumento, solitamente perché fuoriesce troppa aria, si cerca immediatamente
un sostituto appropriato e quello vecchio verra scartato. Tuttavia questa
sostituzione non provoca nessuna sofferenza alla gente, in quanto nella
società aborigena il possesso materiale è molto differente dalla concezione
che ha la società occidentale, dove il senso di proprieta e di ricchezza è molto
piu forte.
Didjeridoo    Yidaki
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